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Il TMB di Guidonia potrebbe riaprire: il Consiglio di Stato ribalta la sentenza

Nessuna chiusura definitiva. Il TMB di Guidonia potrebbe tornare operativo e riprendere a trattare i rifiuti, inclusi quelli provenienti da Roma. Lo ha stabilito una sentenza della quarta sezione del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso della società Ambiente Guidonia, parte del gruppo Cerroni e responsabile della gestione dell’impianto.

Una sentenza che cambia il destino del TMB di Guidonia

La decisione dei giudici annulla di fatto la sentenza emessa dallo stesso Consiglio di Stato nell’ottobre 2024, che aveva invalidato gli atti con cui la Regione Lazio aveva concesso il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), necessaria per il funzionamento del sito.

Si tratta di un duro colpo per il Comune di Guidonia Montecelio e per i comitati ambientalisti, che da anni si battono contro l’impianto situato nella Riserva Naturale dell’Inviolata. Solo poche settimane fa, il Comune si preparava a chiudere definitivamente il capitolo del TMB, concentrandosi sulla bonifica dell’area e sulla copertura definitiva dell’ex discarica.

Reazioni e preoccupazioni

La sentenza ha scatenato dure reazioni tra gli ambientalisti. “È una decisione assurda – ha dichiarato Stefano Zuppello, presidente di Verdi Ambiente e Società – perché le motivazioni sono contraddittorie e forzate. Si afferma che l’impianto non avrà impatti sull’ambiente e sulle falde acquifere, ignorando gli studi dell’Arpa e delle istituzioni competenti. Questa sentenza ci preoccupa perché apre la strada alla riattivazione del TMB.”

Anche il comitato Risanamento Ambientale Valle dell’Aniene esprime forte preoccupazione. “Non ci sentiamo affatto fiduciosi, ormai ci aspettiamo di tutto” afferma Umberto Calamida. Il timore è che venga annullata anche la sentenza del gennaio scorso, con cui il TAR del Lazio aveva dichiarato nulla la decisione della Regione Lazio di proseguire con il rinnovo dell’AIA del TMB, invalidando anni di procedure. La decisione definitiva del Consiglio di Stato su questo punto è attesa a breve.

Cosa succede ora?

Nonostante la sentenza favorevole alla riapertura, il TMB di Guidonia non può tornare operativo nell’immediato. La precedente autorizzazione è scaduta alla fine del 2024, quindi sarà necessario avviare un nuovo iter autorizzativo a livello regionale prima di poter riprendere le attività.

Nel frattempo, la battaglia tra istituzioni, comitati ambientalisti e società di gestione dell’impianto è tutt’altro che conclusa. Lo scontro è destinato a proseguire nei prossimi mesi, mentre il futuro dell’impianto rimane incerto.

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